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2014 - Mar. Gerolamo DEBIDDA

30 Ottobre 2014 - Ricordo del Socio Mar. Gerolamo DEBIDDA

Il ricordo del nostro socio Maresciallo Gerolamo DEBIDDA.Alle ore 14,30 del 30 Ottobre 2014, presso l' Ospedale di Grosseto, ha cessato di vivere il nostro collega e socio Maresciallo Gerolamo DEBIDDA, di anni 81.Molti di noi lo ricordano per il Suo impegno nel servizio e l’ attaccamento alla grande Istituzione dell’ Arma dei Carabinieri, nonchè il Suo impegno nella nostra Associazione; la Sua fattiva partecipazione come Consigliere e la Sua presenza nei più importanti momenti della nostra vita associativa. Ho comunque un ricordo personale del Maresciallo Debidda. E' stato per me un grande amico, con cui ho condiviso tanti momenti difficili , Lui da Comandante della Stazione Carabinieri di Scarlino e io da Responsabile della Sicurezza dello Stabilimento della Montedison di Scarlino ora Tioxide. Abbiamo gestito insieme particolari situazioni di crisi che coinvolsero l' Area industriale del Casone negli anni '70 - '80 ed in particolare le agitazioni sindacali e i gravi incidenti , che colpirono lo stabilimento della Montedison in quegli anni. Per meglio ricordare la figura del Maresciallo Debidda mi sono permesso di utilizzare due lettere, una scritta dal figlio Massimo, indirizzata allo scrivente e l' altra scritta dalla Coordinatrice delle Benemerite la Dr.ssa Milena Margarella, anche Lei figlia dell' Arma.A.R. RussoLettera che il socio Massimo Debidda (carabiniere ausiliario) figlio del Mar. DEBIDDA ha inviato alla nostra Sezione.Alla c.a. del Presidente dell’Associazione Nazionale CarabinieriSezione di FollonicaCarissimo Presidente Russo,ho pensato a lungo a quali parole scrivere per esprimerti tutta la nostra viva riconoscenza per la vicinanza di questi giorni.Come sai, Babbo ha dedicato tutta la vita a due famiglie: la nostra (Mamma, Lorella e io, con mio figlio Luca e mia moglie) e l’Arma dei Carabinieri. Ha avuto la fortuna di comandare praticamente sempre, sin da vicebrigadiere, una stazione, la possibilità di arricchire sé stesso e spero i suoi collaboratori con quel contributo che i “vecchi marescialli” riuscivano a trasmettere, sempre nel rispetto rigoroso della legge e delle ferree regole dell’Arma. Soprattutto a Scarlino dove ha vissuto un periodo lunghissimo per un carabiniere: 23 anni a partire dal 1963 e fino al 1986, prima di chiudere la sua carriera nel 1990 a Santa Croce sull’Arno. E mi fa molto piacere il ricordo del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale di Scarlino, pubblicato sui quotidiani.Ma in questi giorni impossibile non ricordare anche il primo periodo in Sardegna, vissuto in un periodo difficilissimo per la nostra terra: gli anni 50 / 60, durante i quali in paesi come Mamoiada e Orgosolo, i Carabinieri rappresentavano l’unico riferimento dello Stato, esposti quotidianamente ad un reale pericolo.Ha avuto l’onore di essere nominato Cavaliere della Repubblica e negli ultimi tempi era particolarmente orgoglioso, pur nella riservatezza del suo carattere, delle medaglie ricevute negli anni e tra queste l’ultima, la Medaglia Mauriziana.I Carabinieri sono stati sempre con lui in questi giorni; hanno vegliato a Grosseto e lo hanno salutato in Sardegna, dove adesso riposa vicino ai suoi genitori e ai suoi fratelli, custodito dalla comunità del suo paese di origine.Scrivevo all’inizio che ho pensato a lungo a quali parole usare.Caro PresidenteSei stato per noi e per babbo uno straordinario accompagnatore di questo momento così difficile; ci hai dato la possibilità di incontrare i vecchi collaboratori di babbo che non vedevamo da 30 anni e hai contribuito a rafforzare in mio figlio il senso di quello che ha rappresentato e rappresenta per noi l’essere Carabinieri.Un caro saluto a Te, alla Dr.ssa Margarella, al M.llo Gallina e a tutto il Consiglio dell’Associazione; c’è una sola parola che racchiude i nostri sentimenti nei Vostri confronti:GRAZIE!Massimo Debidda e famiglia La lettera che la Coordinatrice delle Benemerite Dr.ssa Milena Margarella ha scritto in risposta alla lettera di Massimo Debidda.Caro Presidenteriflettevo sulle parole del figlio del Maresciallo Debidda. Mi sono commossa quando ho letto la lettera di Massimo Debidda, per vari motivi… per il meraviglioso ricordo che ho di questa splendida persona, del Mar. Gerolamo DEBIDDA, per la tristezza e la consapevolezza di dover purtroppo affrontare questi momenti dolorosi, per ritrovarmi tanto nelle parole di questo “figlio dell’Arma”!Non ci conoscevamo, l’ho visto per la prima volta quel triste giorno… eppure mi sono ritrovata nelle sue parole, nelle sue espressioni… nella sua educazione e modus vivendi tipico di un figlio dell’Arma.Le due famiglie… è terribilmente e straordinariamente vero! Ogni volta che sento testimonianze di questo genere è una conferma sempre più viva per me sui principi e sull’educazione che papà da sempre mi ha trasmesso.Non credo che in Italia esistano istituzioni simili e mi auguro vivamente che anche con il passare degli anni questo rimanga sempre vivo… questi principi.. questi valori … sono la particolarità e ciò che distingue questa grande famiglia di cui , caro Presidente, sono orgogliosa di far umilmente parte.Rispondendo a Massimo, ti prego di sottolineare l’affetto e il caloroso abbraccio da parte di chi porta nel cuore gli stessi valori e prova le stesse emozioni…. Solo chi è nato e cresciuto in un contesto tale può capire ed apprezzare.Mi auguro con tutto il cuore che i miei nipoti… se Dio mi concederà questa gioia…. Potranno tra tantissimi anni provare le stesse emozioni e crescere con gli stessi valori con cui siamo cresciuti noi: valori che distinguono e rendono nobili di animo.Milena Margarella



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